Wonderland Music e le sue storie: nascita di “Superstition”:

Wonderland Music e le sue storie: nascita di “Superstition”:

“When you believe in things that you don’t understand
Then you suffer
Superstition ain’t the way”
Superstition – Stevie Wonder, 1972

 

Probabilmente, per chi non ha vissuto a Detroit, i nomi dei fratelli Larry e Clarence Wayne non diranno nulla.  Invece molti  musicisti,  dai semplici appassionati di musica fino agli addetti al mestiere, che hanno vissuto nella Motown negli ultimi cinquant’anni probabilmente avranno avuto modo di conoscerli o entrare nel loro negozio di strumenti musicali.

A Deaborn, una zona commerciale a poco più di 7 miglia dal centro di Detroit, i fratelli Wayne hanno creato Wonderland Music, una vera istituzione nel campo musicale che, tra qualche settimana, chiuderà per sempre i battenti dopo cinquantaquattro anni ininterrotti di esposizione al pubblico. L’età che avanza e la concorrenza on line sono le motivazioni di tale scelta.

Una vita, quella dei Wayne, dedicata alla musica.

Decido di partire, un mercoledì, per andare alla ricerca di questo negozio dopo aver appreso, quasi per caso, della notizia della imminente chiusura definitiva.

Entrando nel negozio in parte dismesso e con i cartelli in vetrina che  ammiccano a grandi affari per chiusura della attività, vengo subito attratto dal classico odore di legno  dei tamburi, delle casse e amplificatori e delle poche chitarre sparse rimaste ancora in vendita a prezzi scontati.

Faccio subito conoscenza con Larry, un signore alto con la barba rossastra che con lenti passi si avvicina e, dopo avergli chiesto di raccontare la loro storia, mi presenta suo fratello Clarence, un sorridente signore sbarbato, con indosso una giacca nera in pelle.

Clarence, conosciuto anche come “Crazy Clarence” per via di alcuni famosi spot locali di Wonderland Music negli anni 70′ e 80′, mi saluta da dietro al suo bancone e inizia a raccontarmi della loro carriera con molta gentilezza. Hanno ereditato il gusto per la musica dai loro genitori, anche loro nel mondo del commercio musicale, e Clarence  si è laureato in educazione musicale presso la Wayne State University, insegnando poi per sei anni.

Il negozio, gestito al 50% con il fratello, è diventato negli anni un vero punto di rifermiento musicale per gli amanti della musica. Lunga è la lista di artisti di grandissimo livello che hanno attraversato la soglia di Wonderland Music negli anni: da Aretha Franklin a Frank Sinatra, dai Temptations ai Jackson Five, da Kid Rock fino all’amico di sempre Stevie Wonder.  Tutti hanno incrociato durante la loro carriera i fratelli Wayne.  E proprio circa Stevie Wonder Larry e Clarence si lasciano andare ad una serie di aneddoti legati alla profonda amicizia che li unisce  al grande artista, vissuto a Detroit, che vive ora in California.

Larry, seduto nel back office, inizia a raccontarmi prima dei Led Zeppelin, uno dei primi grandi gruppi a cui hanno fornito l’attrezzatura per il loro tour nel Michigan e passa a descrivermi, poi, di una serata particolare, in compagnia di Stevie Wonder.

Wonder all’epoca era in tour con i Rolling Stones. “Non l’avevo visto da due anni e quando lo rincontrai nello stage, gli strinsi le mani e dissi solo “Stevie” e lui subito mi riconobbe da una sola parola dicendo “Larry”. Ha un udito molto sensibile” mi dice Larry sorridendo.

Ricorda poi che, prima del concerto, aveva perso la sua armonica e che insieme al cugino erano andati al negozio per procurargliene alcune.

Alla fine del concerto, Wonder restò in compagnia di sei amici, tra cui Larry Wayne. Dopo aver rinunciato ad andare ad un party organizzato a Downtown dai Rolling Stones, la combriccola decise di andare ad una famigerata “festa delle streghe”.  Alcuni di loro erano spaventati dalle storie di streghe. Solo tre di loro, infatti, si recarono nel luogo di cui avevano sentito parlare ma non trovando nessuno,  rientrarono nella camera dell’albergo e iniziarono a parlare del pessimo affare della festa e della superstizione delle streghe.

Wonder, che apparentemente non sembrava interessato, aveva ascoltato tutta la conversazione dei suoi amici e durante le notte, fino al mattino, rimase alla sua tastiera, provando e registrando. Larry rimase a dormire lì e il mattino seguente, quando si alzò per rientrare all’ ufficio, Stevie Wonder lo fermò per fargli ascoltare un pezzo che aveva appena composto: si trattava di un pezzo circa la superstizione ed era differente come stile rispetto alle sue precedenti canzoni. Larry suggerì di non farci nulla perché era molto popolare non sarebbe stato nel suo stile.  Wonder pubblicò comunque quello che poi sarebbe diventato una delle sue canzoni più famose dal titolo “Superstition” e quando lo rincotra, scherzosamente dice a Larry che se avesse una canzone, sicuramente non gliela farebbe ascoltare fino a quando non le piacerebbe.


(Estratto dell’ intervista originale a Larry Wayne.)

Prima di acquistare un box di legno firmato con dedica dai due Wayne, chiedo a Clarence come è cambiata Detroit in questi anni: “Noi viviamo a Deaborn, un sobborgo di Detroit. Se andiamo indietro di trenta – quaranta anni fa, c’erano molti problemi razziali nella città. Il tempo è passato e sembra che le cose sono cambiate. Si sono avvicendanti vari sindaci negli anni e abbiamo avuto alcuni dei migliori sindaci che hanno fatto la differenza.”

Infine chiedo a Clarence il loro segreto.  “La musica significa tutto per noi. E’ come prendere una pillola che ti fa star bene quando sei giù senza prendere realmente una pillola. Abbiamo sempre cercato di prenderci cura dei nostri clienti, ogni cliente è un amico, senza alcuna distinzione di nazionalità, colore o provenienza sociale e il nostro segreto è che abbiamo avuto l’onore di avere grandissimi clienti.”

 

Giansbond.

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