Cosa significa Halloween a Detroit

Cosa significa Halloween a Detroit

Bianco, arancione, rosso, viola e nero. Sono questi i colori predominanti dell’inizio autunno detroitiano. Tutto si prepara per l’arrivo di una delle feste più sentite d’America: Halloween.

L’ originaria tradizione festeggiata la vigilia di Ognissanti è diventata negli States uno dei momenti più caratteristici per esorcizzare la paura della morte e l’attrazione per il mondo del mistero.

E’ una ricorrenza coinvolgente che attrae sia bambini travestiti da mostriciattoli che vanno in giro per le case ricattando con il loro “treat or trick” – dolcetto o scherzetto-  e sia agli adulti, i quali festeggiano in locali addobbati per l’occasione. Nemmeno le  abitazioni sono esenti dall’ “halloweening”: è facile girare per i quartieri più remoti e trovare giardini che sembrano piccoli cimiteri fittizi oppure porte addobbate con teschi e streghe minaccianti.

A Detroit, però, accanto alla festa si cela il dramma.

In questa città, infatti, la notte precedente Halloween è stata per anni una data tristemente passata alla ribalta come la Devil’s Night, la notte del diavolo. Sul finire degli anni ’70, infatti, all’abbandono progressivo delle abitazioni delle periferie è corrisposto un aumento degli incendi delle abitazioni e la notte del 30 Ottobre è stata scelta proprio come la notte in cui si sono rilevati il maggiori incendi abitativi  di massa ( nel 1984 si registrarono fino a 800 incendi di abitazioni durante tutto il periodo di Halloween).

Le motivazioni di tale fenomeno sono varie: la maggior parte degli incendi sono dovuti a casi puri di piromania e vandalismo imitativo, altri roghi sono dovuti ad azioni dolose di vicini di casa che, per evitare utilizzi illegali delle dimore abbandonate, preferiscono appiccare fuoco e farle bruciare, altri ancora invece sono dovuti alla volontà dei propri proprietari di case che preferiscono riscuotere soldi dalle assicurazioni incendiando le abitazioni invendute, addossando la colpa ai piromani.

Un film cult del 1994 inoltre ha fatto conoscere a tutto il mondo la Devil’s Night: si tratta de “Il Corvo”, il famosissimo film di Proyas, con protagonista Brandon Lee nei panni del mascherato vendicatore che ritorna in vita grazie ad un corvo per uccidere i criminali  che hanno brutalmente assassinato lui e la sua ragazza Shelly, proprio la notte del diavolo.

 

L’autore del fumetto da cui è stato tratto il film, James O’Barr, è nativo di Detroit e ha tratto molto spunto dal suo tragico backgraound personale e dagli elementi negativi che Detroit mostrava. Lo stesso regista egiziano inserisce la notizia dei roghi di Detroit al telegiornale, durante una scena del film.

Dal 1997 è iniziata, però, una controffensiva che nel corso di 20 anni ha prodotto risultati soddisfacenti: l’allora sindaco Archer decise di rinominare “Angel’s Night” quella turbata notte dell’anno schierando  tutte le forze dell’ordine in strada e chiamando a raccolta migliaia di volontari per pattugliare le strade e prevenire atti vandalici o tentativi di incendio.

Ogni anno, da quel momento, si è assistito ad un declino progressivo del numero di incendi la notte del 30 ottobre di ogni anno fino ad arrivare all’attuale numero 54, registrato quest’anno, che ha indotto le autorità a terminare, d’ora in avanti, la campagna preventiva e le pattuglie notturne.

Giansbond

 

 

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