Detroit e il fascino del declino

Detroit e il fascino del declino

Negli ultimi anni sta crescendo una tendenza da parte di alcune persone che amano perdersi nei meandri di luoghi abbandonati per ritrarne il volto scarno, decontestualizzato, lontani parenti di quelli che furono emblematiche roccaforti dell’industria e che ora rappresentano solo le vertebre e gli  scheletri in cemento di vecchi dinosauri industriali dalla poderosa muscolatura. Armati di zainetti, macchine fotografiche o di biciclette, questi esploratori urbani riscoprono la loro curiosità visitando, non senza qualche rischio, posti a volte inaccessibili, spinti da una inarrestabile voglia di vedere cosa si nasconde oltre una porta sbarrata da travi o segnaletiche di sicurezza. La presenza di una assenza è quello che viene subito in mente pensando alla fama della Motown e alla sua situazione attuale. Non sono affatto rari gli edifici o ex fabriche completamente abbandonati,  simbolo del degrado progressivo successivo alla crisi automobilistica: a qualche kilometro da Midtown, sulla strada principale Woodward Avenue, si può ancora scorgere quello che resta dell’impianto di produzione della celeberrima Ford Modello T, la prima auto di massa prodotta in USA. Fortunatamente però, negli ultimi anni si stanno riaccendendo lentamente barlumi di speranza per questi luoghi spettrali: una serie di iniziative private sta tentando di riutilizzarli, mettendoli in sicurezza, per iniziative culturali e artistiche. Un esempio su tutti è rappresentata dalla stazione ferroviaria di Detroit, acquistata dalla Ford, che attualmente è in fase di ristrutturazione.

 Ma l’attenzione verso la città ha coinvolto, negli anni,  anche vari personaggi ( da attori a registi famosi) del mondo cinematografico e musicale.  Numerosi sono stati i film e i documentari girati nella città: basta menzionare il poliziotto-robot Robocop, che arrestava i malviventi girando con l’auto della polizia di Detroit, fino ad arrivare ad altre macchine robotiche evolute, ossia quelle dei Transformers, che hanno avuto come set anche un edificio abbandonato di Detroit (vedi foto). Anche il grande regista e attore Clint Eastwood ha scelto vari sobborghi della città e locations per girare il suo capolavoro Gran Torino: nel film, la casa di Walt Kowalski si trova nella Rhode Island Street in Highland Park, per esempio, così come altre scene sono state girate a Royal Oak o a Grosse Pointe. Ma ben prima di Gran Torino, altri due film, diversi tra loro ma con un legame forte con Detroit, hanno portato alla luce i loro protagonisti nell’olimpo cinematografico: Il Corvo e 8mile.

Il Corvo è un film del 1994 con protagonista Brandon Lee, il figlio del leggendario Bruce Lee, morto sul set per una fatalità durante le riprese dello stesso. Il regista trasse ispirazione dai fumetti di James O’Barr, scrittore e fumettista nativo di Detroit, che creò il personaggio dark e misterioso di Eric Draven dopo aver letto una notizia di cronaca su una coppia di Detroit uccisa per un anello da 20 dollari. Il film è diventato, col tempo, un vero e proprio cult e alcuni elementi narratologici come i personaggi (Top Dollar, Tin Tin ad esempio) e alcune circostanze (ad esempio la notte del Diavolo) traggono spunto da persone ed eventi che erano realmente presenti all’epoca in città.

8mile invece è il titolo film di Curtis Hanson, con protagonista Marshall Bruce Mathers III, rapper di Detroit conosciuto a livello mondiale col nome di Eminem. Il titolo è il nome della strada che caratterizza una delle zone più delicate della città di Detroit e la trama si sviluppa tra episodi semi-autobiografici e storie intrecciate tra gang, famiglie disagiate e lotta per la sopravvivenza. Il film ricevette diversi riconoscimenti internazionali e il singolo “Lose Yourself” vinse l’Oscar come migliore canzone originale. A ritirare il premio consegnato da Barbra Streisand nel 2003 salì sul palco un altro detroiter d’eccezione, il co-autore e collaboratore di Eminem,  Luis Resto.

Giansbond

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *